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Roma è la città del cinema italiano e fa da sfondo in molti film stranieri. I monumenti e le attrazioni romane finite su pellicole in tutto il mondo sono veramente numerosi. Nei film ambientati nella città eterna sono ricorrenti automobili e mezzi di trasporto che hanno caratterizzato epoche e stili di vita diversi.  Dalla Vespa alla Bianchina, passando per Cinquecento e Seicento…  Esiste un vero e proprio tour dedicato a vespisti che vogliono ripercorrere le tappe di Vacanze Romane, gli altri tour puoi crearteli su misura. Se vuoi rivivere le scene dei film, concediti una pausa nella città eterna: è il regalo ideale per veri cinefili! Se vuoi soggiornare in centro, prova il  Quality Hotel Rouge et Noir

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L’Alfa Romeo 4C, l’auto più bella dell’anno

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Ogni anno, dal 1986, in occasione del Festival Internazionale di Chamonix, in Francia, è assegnato un prestigioso premio: il Gran Premio dell’Auto più bella dell’anno. Il 28 gennaio è stato assegnato il premio per l’auto più bella del 2013, con un sondaggio Internet di scala mondiale: il nuovo modello dell’Alfa Romeo, la 4C, ha meritatamente trionfato, surclassando le altre finaliste, ottenendo oltre il 40% dei consensi totali. Un riconoscimento importante per questo modello mozzafiato del Biscione.

Già da prima della sua commercializzazione, l’Alfa Romeo 4C ha positivamente impressionato chi ha avuto modo di ammirarla per
esempio al Salone dell’Auto di Francoforte, tenutosi a settembre 2013. Basterebbe navigare tra i commenti entusiasti nei forum e nei siti web del settore per accorgersi come già in quell’occasione la supercar compatta dell’Alfa Romeo avesse letteralmente rubato il palcoscenico alle “sorelle” esposte insieme a lei: la Giulietta MY 2014 e la MiTo MY 2014. Le anticipazioni, a dire il vero, circolavano già anche da prima, rendendo questo modello probabilmente l’auto più attesa del 2013. Le attese non sono state tradite e non è dunque sorprendente che le sia stato attribuito il Gran Premio dell’auto più bella dell’anno. Il premio d’altronde è frutto di una vittoria netta sulle finaliste concorrenti: in seguito a un sondaggio mondiale su Internet, in effetti, l’Alfa Romeo 4C ha ottenuto il 40,7% dei voti, surclassando così la BMW serie 4 (25,55%), la Mercedes CLA (22,15%) e la Mazda 3 (11,6%). 

La grande bellezza dell’Alfa

Il premio all’Alfa Romeo 4C è solo l’ultimo dei riconoscimenti nella storia ultracentenaria dell’azienda nata a Milano nel 1910. Per rimanere sul Gran Premio dell’auto più bella dell’anno, ad esempio, non si può non ricordare i successi precedenti: nel 1988 per l’Alfa 164, nel 2005 per la coupé Alfa Brera, nel 2008 per l’Alfa MiTo. Ricordiamo anche che il design è di fattura completamente interna all’azienda, essendo stato firmato dal Centro Stile Alfa Romeo; l’ispirazione d’altronde viene da un modello storico della Casa, ovvero l’Alfa Romeo 33 Stradale del 1967, probabilmente una delle macchine più belle della propria epoca: di che rendere entusiasti gli “alfisti” italiani e stranieri. Negli anni ’50 la Giulietta, uno dei modelli più celebri del Marchio, veniva soprannominata la “fidanzata d’Italia”: la 4C, grazie al suo successo travolgente nell’epoca di Internet, aspirerebbe forse al soprannome di “fidanzata del Web”.

Alcune caratteristiche tecniche

L’Alfa Romeo 4C è una supercar compatta che, sebbene ispirata al passato, guarda al futuro per le tecnologie utilizzate. Il telaio è costituito da una monoscocca in fibra di carbonio di soli 65 kg, prodotta secondo soluzioni derivate dalla Formula 1; ad essa sono agganciati due telai in alluminio. Anche il motore è in alluminio, e l’uso di questi materiali permette alla supercar di non superare i 900 kg di peso per una cilindrata di 1750 cm³. La potenza del motore è di circa 240 CV, per una velocità massima di 255 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi.

Tags: alfaromeo 4c alfa
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Le soluzioni di SKF per ridurre le emissioni di CO2

L’industria automobilistica si trova oggi davanti a numerose sfide, ma una delle principali è certamente la riduzione dei consumi: più automobili in circolazione, infatti, equivalgono anche a più emissioni di CO2. Per diminuire i consumi di carburante, l’azienda svedese SKF ha pensato di puntare soprattutto a soluzioni per la riduzione dell’attrito: tenute, lubrificanti a basso attrito e, soprattutto, l’unità cuscinetto a basso attrito.

La SKF fornisce dal 1907 prodotti, tecnologie e servizi nel settore dei cuscinetti volventi, della tenuta, della meccatronica e dei sistemi di lubrificazione. Fondata a Göteborg dall’ingegnere Sven Wingquist, l’inventore dei cuscinetti a sfera orientabili, la SKF è diventata oggi leader mondiale nel suo settore, con più di 7 milioni di euro di fatturato e circa 45.000 impiegati in un centinaio di fabbriche situate in oltre70 Paesi. Nello specifico„la SKF è la maggiore azienda mondiale nel settore dei cuscinetti: del resto, la sigla SKF sta per SvenskaKullagerFabriken, ovvero “fabbrica svedese di cuscinetti”.

L’unità cuscinetto per ruote a basso attrito

Nell’industria automobilistica odierna un fattore chiave è la riduzione del peso, della CO2 e dell’attrito: la SKF fornisce alle case automobilistiche tecnologie e prodotti per soddisfare queste esigenze. Un esempio è costituto da una nuova soluzione per mozzi ruota: l’unità cuscinetto per ruote a basso attrito, frutto della collaborazione tra aree inter-funzionali tra cui i centri di ricerca e sviluppo di Nieuweigen (provincia di Utrechtin, Olanda) e di Airasca (appena fuori Torino).

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I dati forniti dagli ingegneri della SKF indicano che l’unità cuscinetto per ruote a basso attrito è in grado di ridurre l’attrito fino al 20% rispetto a un cuscinetto standard, il che equivale ad una riduzione delle emissioni di CO2 fino a 0,3 g/km: in una vettura di dimensioni medie, con una percorrenza media di 14.500 km annuali, la riduzione di CO2 ammonta dunque a circa 4,3 kg l’anno. L’unità cuscinetto mozzo ruota a basso attrito offre anche altri vantaggi, tra cui il prolungamento della durata di esercizio, il miglioramento dell’efficienza globale dell’autovettura, un rapporto rigidezza/attrito più elevato. Inoltre questa soluzione è stata concepita per essere applicabile a tutte le generazioni di unità mozzo ruota e anche essere adottata come retrofit per sostituire una soluzione standard. Le case automobilistiche che stanno collaudando l’unità cuscinetto per ruote a basso attrito sono numerose e questa soluzione dovrebbe essere disponibile sul mercato tra un paio d’anni.

Strategia BeyondZero

L’impegno della SFK per la sostenibilità ambientale ha portato allo sviluppo della strategia chiamata BeyondZero.Questa strategia si concretizza non solo in una gamma di prodotti mirati a ridurre le emissioni di CO2 (tra cui l’unità cuscinetto per ruote a basso attrito, nonché le tenute e i lubrificanti a basso attrito), ma anche nell’impegno a ridurre l’impatto ambientale negativo delle attività dell’azienda stessa e dei suoi fornitori. Secondo i dati della SFK, infatti, durante il quinquennio 2006-2011 non solo il giro d’affari dell’azienda è cresciuto del 25%, ma anche le emissioni di CO2 generate direttamente da essa e dai suoi fornitori sono diminuite del 25%. 

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Cambio casa in vista? Noleggia un furgone e trasloca in tranquillità

Cambierete casa, che bella notizia! Rimarrà una buona notizia fino a quando non avrete iniziato a pensare al trasloco. Niente panico: con un’ottima organizzazione e i consigli giusti sarete in grado di cavarvela benissimo. Che si tratti di brevi distanze o meno, il modo migliore per risparmiare tempo e fatica è sicuramente quello di munirsi di un piccolo camioncino.  Scegliere la giusta misura di camion è molto importante, poiché, a seconda della distanza, potrete risparmiarvi un consistente numero di viaggi, soprattutto se si tratta lunghe distanze. In generale, gli effetti personali e i mobili di una persona che vive da sola entrano in un furgone piccolo, due o tre stanze ammobiliate richiederanno un furgone di medie dimensioni, mentre l’arredamento di un intero appartamento potrà essere trasportato con due – tre viaggi di un camion grande. Se stai pianificando il tuo trasloco ti consigliamo di prenotare il noleggio furgone Europcar in anticipo.

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Il motorino di avviamento: che cos’è e come cambiarlo

Siete seduti nella vostra automobile e come ogni mattina inserite la chiave e la girate. Ma questa mattina qualcosa è diverso dal solito: il motore fa fatica ad avviarsi, oppure non reagisce affatto. Cosa sta succedendo? Osservate le spie del cruscotto e dei fari: e sono spente, o molto deboli, la vostra batteria è scarica. Se invece sono normalmente accese, c’è un problema con il vostro motorino di avviamento. Come fare a cambiarlo? Scopriamolo insieme.     

Il motorino di avviamento ha l’essenziale ruolo di far avviare il motore della vostra vettura. Esso è composto da un motore elettrico, attivato elettricamente dalla chiave di accensione. Importante è il ruolo dell’elettromagnete, o elettrocalamita, che grazie all’azione del solenoide che collega il motorino d’avviamento alla batteria, funge da relè d’innesto, chiudendo i contatti metallici con il motorino d’avviamento. Altra fondamentale funzione dell’elettromagnete è di azionare la leva a forcella che innesta il pignone nell’ingranaggio del volano. Il motorino di avviamento permette la trasformazione dell’energia elettrica scaturita dalla batteria nell’energia meccanica necessaria ad avviare il motore dell’automobile.

Verifiche necessarie prima di smontare il motorino di avviamento

Se il motorino di avviamento non funziona correttamente, per l’auto diventa impossibile partire. Nel caso in cui vi trovaste in questa situazione, sarà utile sapere come smontare e cambiare il motorino. Cominciate tuttavia a verificare il corretto funzionamento della batteria, utilizzando un voltmetro: se rileva almeno 10 volt, potete escludere la vostra batteria come causa del guasto. Se non possedete l’adeguata strumentazione, il test sulle spie del cruscotto o sui fari descritto all’inizio dell’articolo è un ottimo modo per sapere se la vostra batteria funziona correttamente. In seguito, è bene anche verificare i contatti elettrici del motorino di avviamento, per evitare di smontare e rimontare tutto invano: servitevi di un multimetro per individuare un eventuale collegamento difettoso. Escluse queste possibili cause alternative, sarete sicuri che bisogna agire sul motorino di avviamento, un’operazione che richiede un po’ di praticità manuale e una cassetta degli attrezzi.    

Sostituire il motorino di avviamento

Nonostante il problema possa tecnicamente essere dovuto ad una sola delle componenti del motorino di avviamento, è comunque consigliabile sostituirlo interamente: è la soluzione più pratica, nonché la più economica. Tenete però presente che ogni automobile ha il suo modello di motorino specifico. La prima cosa da fare è mettervi in sicurezza, scollegando il terminale negativo della batteria. In seguito, prima di procedere allo smontaggio, verificate la posizione del motorino: in genere si trova tra il blocco motore e la campana del cambio. Il più delle volte il motorino viene smontato dalla parte inferiore dell’auto: sarà dunque necessario bloccare l’auto su un cavalletto di sicurezza. Adesso potete procedere, dapprima staccando i collegamenti, poi svitando i bulloni che tengono il motorino di avviamento bloccato al sostegno. Infine potete procedere a ritroso, ricordandovi di ricollegare, per ultimo, il terminale negativo della batteria precedentemente staccato. Ritornate nell’abitacolo, e riprovate a girate la chiave: tirate un sospiro di sollievo, l’automobile è di nuovo in moto.   

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Foto: Boston Public Library - Jones, Leslie, 1886-1967 (fotografo)
Le prime nevicate dell’anno hanno messo gli automobilisti di fronte all’esigenza di sbrinare i vetri dell’auto prima di mettersi in viaggio. Il famigerato sbrinamento dei vetri è una vera seccatura, soprattutto la mattina quando si è già in ritardo o la sera quando è buio e fa freddo. 
Usare dell’acqua fredda è una buona pratica per sciogliere il ghiaccio senza rovinare il parabrezza (NO all’acqua calda, che potrebbe rompere il vetro).
Seconda soluzione è il getto del riscaldamento dell’auto in direzione del parabrezza, al massimo per 5 minuti. 
Da evitare: phon per capelli e qualsiasi altra cosa in grado di scaldare velocemente il vetro o rompighiaccio, cacciaviti e ogni sorta di arnese appuntito capace di graffiare la superficie. 

La sostituzione cristalli in inverno è una vera seccatura e forse è meglio prevenire la formazione del ghiaccio con un pannello o parasole in grado di coprire tutta la superficie del vetro non appena si parcheggia l’auto. 

Foto: Boston Public Library - Jones, Leslie, 1886-1967 (fotografo)

Le prime nevicate dell’anno hanno messo gli automobilisti di fronte all’esigenza di sbrinare i vetri dell’auto prima di mettersi in viaggio. Il famigerato sbrinamento dei vetri è una vera seccatura, soprattutto la mattina quando si è già in ritardo o la sera quando è buio e fa freddo. 

Usare dell’acqua fredda è una buona pratica per sciogliere il ghiaccio senza rovinare il parabrezza (NO all’acqua calda, che potrebbe rompere il vetro).

Seconda soluzione è il getto del riscaldamento dell’auto in direzione del parabrezza, al massimo per 5 minuti. 

Da evitare: phon per capelli e qualsiasi altra cosa in grado di scaldare velocemente il vetro o rompighiaccio, cacciaviti e ogni sorta di arnese appuntito capace di graffiare la superficie. 

La sostituzione cristalli in inverno è una vera seccatura e forse è meglio prevenire la formazione del ghiaccio con un pannello o parasole in grado di coprire tutta la superficie del vetro non appena si parcheggia l’auto. 

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Quasi tutte le case automobilistiche hanno almeno una linea di furgoni in listino e offrono la possibilità di personalizzarlo secondo le proprie esigenze: furgoni dal cassone scoperto, furgoni telonati o chiusi. Scopri se è meglio comprare o noleggiare un furgone http://motorisprint.com/2013/11/furgone-noleggiarlo-o-acquistarlo/

Quasi tutte le case automobilistiche hanno almeno una linea di furgoni in listino e offrono la possibilità di personalizzarlo secondo le proprie esigenze: furgoni dal cassone scoperto, furgoni telonati o chiusi. Scopri se è meglio comprare o noleggiare un furgone http://motorisprint.com/2013/11/furgone-noleggiarlo-o-acquistarlo/

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Seat - Auto Roadshow 2013

Seat AutoRoad Show 2013 è l’iniziativa promossa dalla casa automobilistica spagnola per far conoscere le novità auto Seat fianco a fianco con i migliori piloti professionali.

Il tour è iniziato il 28 settembre lungo tutto lo Stivale, sono previste ben 10 tappe in altrettante città che coinvolgeranno tutti gli appassionati di auto e si concluderà l’8 dicembre

Da Torino a Reggio Calabria potrete effettuare un Test drive gratuito con la vostra auto Seat preferita e incontrare dal vivo i piloti di SEAT Motorsport Italia, la scuderia impegnata nelle competizioni automobilistiche mondiali.

Un’ottima occasione per scoprire tutte le novità, magari in compagnia dei vosti bimbi e passare una giornata all’insegna del piacere di guida.

Per scoprire tutti gli appuntamenti e le città interessate, consultate il link  

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Come riparare i vetri dell’auto?

Vi siete mai chiesti come viene riparato il vetro della vostra auto?

Vediamo insieme i passaggi fondamentali

Step 1  Prima di tutto bisogna assicurarsi che la scheggiatura sul vetro sia ben pulita, in modo che la speciale resina utilizzata per la riparazione, aderisca  al parabrezza in modo corretto

Step 2 Viene posta sull’area danneggiata uno speciale dispositivo che crea una depressione. Dopo l’estrazione di tutta l’aria , la scheggiatura viene riempita di resina

Step 3 Per indurire la resina viene utilizzato uno speciale strumento a raggi ultravioletti. Per l’indurimento completo della resina occorrono circa 3 minuti

Step 4 Dopo l’indurimento della resina, il parabrezza viene pulito dall’eventuale resina in eccesso e l’area riparata viene lucidata in modo da assicurarne una superficie liscia

La procedura di riparazione è completa, i vetri auto  con questa procedura tornano come nuovi